Tanimodi May Tour 2007, itinerario motociclistico del tour in Abruzzo

2007-06-03

Amici, membri, lettori (mi piace partire così),

si è appena ultimato il Tanimodi May Tour 2007, e che dire: bellissimi i luoghi, bellissime le strade, peccato per la compagnia (chiaramente scherzo, i membri del tanimodi sono decisamente permalosi).

Come da compitino per casa mi limiterò ad una analisi tecnica dell'itinerario sperando sia utile per chi voglia intraprendere un analogo percorso (evidenziati gli itinerari da non perdere). L'aspetto umanistico nonché goliardico verrà trattato da mister 150.000€, il nostro centauro Eldi.

L'impresa, come tutte le nostre imprese ha avuto inizio all'oramai mitico Bar Lucia con colazione, le immancabili idiozie di Zico (l'amico barista) nonché il solito ritardo di Guardiaspalle. Non poteva mancare neppure il nostro scaramantico tragitto di partenza Rimini, Coriano, Morciano, Urbino per scendere fino a Fermignano (non ce lo faremmo mancare neppure per andare a Pizzighettone) con curve da affrontare con una discreta andatura grazie all'asfalto, tra un centro abitato e l'altro. Di qui, grazie al navigatore, un piccolo errore ci ha ricondotti ai confini di Urbino in strade degne di un buon BMW GS con sospensioni rinforzate. Abbandonata la tecnologia e tornati al sistema tradizionale, un piccolo e piacevole giretto fino ad Urbania quindi un quasi noioso spostamento verso Cagli, Frontone, Sassoferrato, Genga (con il suggestivo passaggio nelle gole in cui si trovano le Grotte di Frasassi) per ridiscendere verso Matelica e tornare a girare in direzione di S. Severino Marche.

Da qui moto in direzione di San Ginesio passando da Caldarola (belle curve per scaldare la manopola anche se con strada un po' strettina) deviando quindi per Morichella ed immettendoci nella statale 78 che porta da Macerata a Ascoli Piceno.

Qui i motori possono farsi sentire: poco traffico, curve veloci ed asfalto perfetto il tutto immerso nel verde che dagli appennini Marchigiani porta fino ai Sibillini costeggiandoli, attraverso Amandola, Cavaceppo, Acquasanta Terme, Arquata del Tronto per arrivare alla nostra prima tappa: Amatrice, patria dell'amatriciana, bellissimo paese che si affaccia sul Gran Sasso le cui cime innevate ci hanno fatto ponderare una eventuale variazione dell'itinerario.

Che dire del primo pernotto? Sosta all'Hotel Roma in cui con la modicissima cifra di 45€ a persona abbiamo usufruito di camere oneste per pulizia e dimensione, cena in cui il piatto locale (amatriciana per intenderci), grigliatina, contorni misti, vino, caffè ed ammazzacaffè hanno abbondantemente, e sottolineo abbondantemente, ridato le forze ai riders, e prima colazione tutto compreso.

Abbandonato il piccolo paese tappa obbligata per le buone forchette, è cominciato il pezzo forte del tour: moto in direzione Campotosto (curve bellissime, larghe, senza traffico, e paesaggi stupendi), siamo giunti al passo delle Capannelle dove si trova il bivio per Campo imperatore. Un piccolo errore di valutazione sui consumi da parte del nostro Poltergeist ci ha costretto ad una imprevista deviazione verso Arischia e più giù a Cermone, ed abbiamo così scoperto il paradiso del motociclista: Strade degne del circuito di Santamonica, con curvoni larghi e con ottima visibilità, ottimo asfalto dove non fare due pieghe (chiaramente sempre entro i limiti di velocità!?) è un vero e proprio affronto agli appassionati delle due ruote, (figuratevi che lo stesso poltergeist, eldi e gianni hanno inclinato le loro moto oltre i 12 gradi).

Non sazi, ritornati al passo delle Capannelle ci siamo immessi sulla strada che porta a campo imperatore, in cui il bel tragitto anche se con strada più stretta ed asfalto un po' provato ci ha comunque consentito delle ottime pieghe, ragazzi che figata!!! Piccolo passaggio per l'osservatorio astronomico ma la neve ed il freddo ci hanno fatto cambiare direzione verso l'altopiano di Campo Imperatore con pranzo in una delle tipiche casette/macellerie del luogo con salumi tipici e il caratteristico pecorino da acquolina alla bocca.

Partenza verso S. Stefano in Sessanio e Capestrano in direzioni di Popoli (pessime strade ma paesaggi da favola), quindi direzione Sulmona le cui strade di dubbio gusto ci hanno portato ad Anversa degli Abruzzi e di qui fuori le macchine fotografiche per gli splendidi paesaggi (assolutamente imperdibili) che ci hanno condottto fino a Scanno attraverso le Gole del Sagittario.

Pernottamento nella tipica cittadina abruzzese per poi ripartire la mattina seguente in direzione del Parco Nazionale degli Abruzzi in strade da guidare con un passo non troppo veloce (anche se in parte meriterebbero) per non perdersi i panorami del luogo. Piccola sosta pranzo alla Camosciara (in cui la buona grigliata ed i crostini ci sono costati più di una cena di pesce all'Azzurra di Riccione) e passaggio a Pescasseroli dove la nostra risalita verso casa ha avuto inizio. Risalendo in direzione L'Aquila costeggiando Avezzano con i caratteristici impianti di produzione di energia eolica, passando quindi per Celano (dove i membri hanno scoperto che esiste una giustizia divina), Ovindoli, Rocca di mezzo e le belle curve di Rocca di cambio.

A L'Aquila i membri sono stati costretti a cambiare luogo a causa dei rischi cui gli ammogliati avrebbero potuto essere assoggettati (cacchio che belle signorine), per tornare a S. Stefano in Sessanio in cui nonostante il bell'agriturismo ed il relativo paesaggio nessuno oltre ai membri del tanimodi erano presenti. Rischio scongiurato ed un particolare ringraziamento da parte mia e di GS, il Tanimodi non si smentisce mai.

Ultimo giorno, la tristezza fa capolino. Si riparte verso Amatrice ripassando da L'Aquila attraverso Pizzoli e Montereale con curve davvero irresistibili continuando per Arquata del Tronto ed Acquasanta Terme per passare dall'altopiano dei monti Sibillini attraversando la Piana di Castulluccio purtroppo non ancora in fiore e ridiscendere verso Visso.

Le ultime piacevoli pieghe in direzione di Camerino e poi niente più: Fabriano (la cui parte più bella credo siano le fabbriche della carta), Pergola, quindi fatica e stanchezza ci hanno portato alla via più rapida per casa: l'autostrada. Pessima conclusione per un giro davvero eccezionale per le strade dell'Abruzzo, una delle regioni più belle sia per strade che per paesaggi.


 Rimini - Passo di Viamaggio

2006-12-09
Itinerario classico per il MotoClub. Questo percorso di circa 70Km parte da Rimini in direzione Sansepolcro. Attraversando la valle del Marecchia si incontrano Verucchio, Novafeltria, Ponte Messa, Badia Tedalda ed infine si arriva al Passo di Viamaggio, 983 metri sul livello del mare.